Monitoraggio Docenti Edizione 2016/17

Categorizzazione dati

Di seguito la categorizzazione dei dati ottenuti dal questionario somministato ai docenti

ID Categorie Natura dei dati
0 Organizzazione Linea B2
1 Progetto laboratoriale e obiettivi
2 Familiarità con la tecnologia
3 Il gruppo di studenti
4 Operatori economici
5 Valutazione complessiva

Analisi e Interpretazione dei Dati


Categoria 0 : Organizzazione Linea B2

Circa il 60% dei docenti ritiene soddisfacente e accettabile la struttura delle schede progettuali fornite dagli operatori economici e inserite nel catalogo. Un margine di miglioramento significativo, quasi il 40% ci porta a dover informare gli operatori economici in occasione dei seminari di presentazione che il CRS4 ha programmato per la terza edizione. La scheda sintetica contiene tutti i campi necessari ai fini della descrizione del laboratorio che l’operatore intende intraprendere nonché gli obiettivi e i risultati attesi. E’ fondamentale curare il contenuto della scheda sintetica di progetto affinché l’insegnante possa selezionare agevolmente i laboratori in ordine di preferenza.
Solo il 24,42% dei docenti reputa soddisfacente la tipologia di informazione ricevuta. Questo dato è da riportare alla totale mancanza di presentazione degli ambiti innovativi durante la seconda edizione della Linea B2 di Tutti a Iscol@. Dal momento in cui sono arrivate tutte le autorizzazioni al CRS4 per pubblicare le schede informative sul proprio sito, non c’era più il tempo materiale per procedere con l’animazione territoriale. L’informazione fornita è stata veicolata tramite i social network. Possiamo prendere nota delle considerazioni dei docenti e attribuire al dato un valore assolutamente reale e purtroppo negativo.
Un po’ meno del 40% dei docenti ha ritenuto soddisfacente le pagine web informative elaborate dal CRS4, quasi il 27% le ritiene accettabili mentre 1/4 dei docenti rispondenti al questionario on line dichiara che le pagine web informative sono migliorabili. Il CRS4 ne terrà conto per la terza edizione della linea B2.
L’88,37% valuta sufficiente il numero di ore dedicate al laboratorio per raggiungere gli obiettivi formativi predefiniti. Un po’ più dell'8% non condivide questa affermazione mentre il 3,49% non si esprime. Per la precedente edizione solo il 52.8% era pienamente soddisfatto dal tempo dedicato alle attività. Ricordiamo tuttavia che nella prima edizione del programma, la gestione del tempo era stata difficile in quanto la maggior parte dei laboratori è stata attivata tardivamente reso possibile una gestione più flessibile del tempo.
Solo il 47,67% degli istituti ha acquistato il materiale (hardware/software) utile per l’attuazione di futuri laboratori, mentre quasi il 7% non risponde alla domanda.

Categoria 1 : Progetto laboratoriale e obiettivi

Quasi il 57% degli insegnanti non ha letto l’analisi dei risultati della prima edizione prima di iniziare la seconda. Sembra che il canale di comunicazione non sia stato efficientemente stabilito. Uno dei motivi può essere di natura organizzativa: i docenti non coinvolti nella prima edizione e/o operativi in una nuova scuola non erano al corrente dell’esistenza di un report analitico. Una seconda ipotesi può vertere sul canale comunicativo: il social network facebook e/o il sito web dedicato sono adeguati a raggiungere il maggior numero possibile di docenti? Probabilmente no. Sia il CRS4, sia Sardegna Ricerche che l’Assessorato alla Pubblica Istruzione dovrebbero sensibilizzare ulteriormente i docenti e i presidi durante l’animazione territoriale e sui rispettivi siti istituzionali. L’invio di un'email individuale potrebbe essere preso in considerazione
Quasi il 92% dei docenti ha preso conoscenza del progetto formativo proposto dall’operatore economico prima di iniziare il laboratorio. Questo dato è importante in quanto mette il Tutor d’Aula in condizione di vigilare sull’effettiva realizzazione del progetto formativo.
Più del 96% dei docenti dichiara che gli obiettivi formativi predefiniti nel piano operativo del laboratorio sono stati rispettati. L’operatore economico ha rispettato il piano operativo progettuale precedentemente valutato da commissione apposita
Oltre il 95% dei docenti che hanno risposto al questionario on line dichiara che gli obiettivi tecnologici sono stati rispettati. La stessa analisi fatta per la domanda precedente è riportabile alla presente domanda. Oltre all’aspetto positivo di tale conferma, dobbiamo sottolineare diversi punti imprescindibili dalle fondamente della risposta fornita dai docenti, quali rappresentano il presupposto per un’analisi realistica della situazione rilevata: i docenti hanno piena consapevolezza di cosa comporta raggiungere quel tipo di obiettivo tecnologico; i docenti conoscono le principali caratteristiche della tecnologia impiegata per poter affermare che gli obiettivi pre definiti dall’operatore economico sono stati rispettati. I docenti che hanno risposto positivamente a questa domanda hanno “monitorato” in quale maniera il percorso realizzato a scuola.Nella prima annualità, il 71,7% dei docenti aveva risposto positivamente a questa domanda; una maggior consapevolzza della/e funzionalità dello strumento insieme ad una maggiore esperienza degli operatori economici potrebbero spiegare questo aumento positivo. Tale presupposto ci consentirebbe di pensare che la formazione dei docenti sia avvenuta sebbene indirettamente da parte degli operatori economici. Un pò meno del 4% dei docenti non ha risposto alla domanda e solo l’1,2% ha risposto che gli obiettivi pre definiti come da piano operativo non sono stati rispettati.
Quasi il 97% dei docenti valuta il laboratorio realizzato adeguato al grado scolastico interessato. II dato conferma che gli Operatori Economici sono capaci di interpretare le linee guida fornite dai progettisti del programma, tenendo conto sia delle peculiarità della tecnologia usata, sia dello sviluppo delle capacità cognitive, tecniche e di saper fare che vorremmo vedere sviluppare negli alunni. Il 3,49% non risponde.

Categoria 2 : Familiarità con la tecnologia

Il 52.3% dei docenti ha dichiarato di conoscere la tecnologia oggetto del laboratorio ma di non averla mai utilizzata. Questo dato è invariato rispetto all’anno precedente (52.8%). Al 43% capita di utilizzarla, mentre lo scorso anno il dato era del 32.1%.

Categoria 3 :Il gruppo di studenti

l gruppo di alunni che partecipano al laboratorio extracurriculare provengono da classi diverse nel più 96,51% dei casi. Questo dato è da considerare per valutare tempi e modalità di gestione del gruppo sin dall’inizio delle attività
Nonostante la potenziale difficoltà sollevata nella precedente domanda, quasi il 100% dei docenti ha risposto che si è comunque creata una coesione di gruppo tra alunni di classi diverse. La natura delle attività proposte in condivisione ha favorito la formazione costruttiva di un gruppo composto da studenti non compagni di classe.
Per il 75.58% dei docenti le disparità conoscitive tra gli alunni di uno stesso gruppo, se esistono, non sono tali da condizionare negativamente lo svolgimento dei laboratori. Questo è un aspetto positivo dei laboratori, che non richiedono un’uniformità del bagaglio conoscitivo degli alunni.
Questa domanda non ci ha consentito di raccogliere informazioni utili. Possiamo ipotizzare che i docenti tutor d’aula che hanno risposto al questionario non fossero a conoscenza del dato sul quale cercavamo di indagare.

Categoria 4 : Operatori economici

Solo in 2,33% dei casi, l’operatore economico sembra non aver rispettato un aspetto importante delle linee guida: attirare e incuriosire sin dall’inizio gli studenti con attività significative, atte a evidenziare lo scopo dello strumento e/o dell’approccio innovativo utilizzato. Nel 96,5% dei casi, questa raccomandazione è stata rispettata. Ricordiamo che questa raccomandazione è nata dall’analisi del monitoraggio della prima edizione. È essenziale catturare l'attenzione degli studenti sin dall’inizio delle attività perché sia garantita la loro presenza a scuola durante le ore laboratoriali extracurriculari. il 3,5% dei docenti non ha fornito nessuna risposta.
Oltre il 91% dei docenti che ha risposto al questionario on line considera che il numero dei tutor tecnologici presenti in aula sia adeguato. 2,3% dei docenti pensa che questo numero non sia sufficiente e altrettanti docenti non hanno risposto alla domanda. Notiamo che il 3,5% dei docenti segnala che la presenza di 3 tutor tecnologici sia un numero eccessivo. Possiamo ipotizzare che il numero è sembrato insufficiente in assenza di insegnanti di sostegno laddove richiesta dalla presenza di uno o più alunno bisognoso. con la presenza di studenti quali spesso sono accompagnati dall’insegnante di sostegno durante le ore scolastiche. Casi di gruppi particolarmente indisciplinati hanno potuto mettere a repentaglio le attività previste e quindi portare i docenti a considerare inadeguato il numero di tutor tecnologici in aula.
Oltre il 90% considera adeguato l’approccio metodologico adottato durante le attività laboratoriale. Un dato congruo con quello fornito relativamente al rispetto degli obiettivi pre definiti. Quasi il 6% non concorda con questa affermazione e non ha valutato positivamente l’approccio metodologico adottato dall’operatore economico. Il 3,5% non ha risposto alla domanda.
Oltre il 94% dei docenti che hanno risposto alla domanda riconosce agli operatori economici una buona preparazione contro l’83% dichiarato al termine della prima edizione. Quasi il 5% non esprime valutazione al riguardo.
Il 93% dei docenti attribuisce agli operatori economici l’abilità di utilizzare un linguaggio adeguato al contesto scolastico contro il 73.6% dello scorso anno. Si è dimezzata la quota dei docenti che non attribuiscono una capacità di comunicazione adeguata per il contesto di interesse rispetto alla prima edizione. In effetti, l’anno precedente, 7,6% dei docenti rispondenti al questionario on line dichiarava la non adeguatezza del linguaggio mentre solo il 3,49% dei docenti della seconda annualità lo dichiara.
Il 93% dei docenti valuta sufficiente lo spazio dedicato alle domande poste dagli alunni agli operatori economici. La possibilità di porre domande liberamente in qualunque momento ad un esperto esterno alla scuola è un fattore importante che stimola la partecipazione dello studente. Questo risultato rappresenta un miglioramento rispetto al dato raccolto l’anno precedente (86.8%).
L’87,21% dei docenti valuta positivamente la pianificazione temporale delle attività contro il 52,8% dell’anno precedente. Rispetto all’edizione 2015-16, le attività sono iniziate un po’ prima e il numero di ore dedicate alle attività è stato uniformato a 60 ore per tutti i gradi, dalla data d’inizio delle attività, da svolgersi entro il 31 agosto 2017, rispetto alle 48 ore per la scuola primaria e di 72 ore per le scuole superiori di primo e secondo grado. Un inizio anticipato e un numero minore di ore ha consentito un utilizzo del tempo più fluido e giustifica l’aumento delle risposte positive.
Oltre il 87% dei docenti ha potuto constatare una modalità comunicativa costruttiva e comunque adeguata con gli operatori economici che hanno animato il laboratorio del gruppo di studenti da loro coordinato. Più del 9% dichiara che tale situazione non si è verificata. Il dato complessivo è certamente soddisfacente ma il 9% rappresenta una quota non trascurabile di docenti che non possono dichiarare piena soddisfazione per la relazione intercorsa.

Categoria 5 : Valutazione complessiva

Oltre l’88,37% dei docenti dichiara di voler nuovamente partecipare a simili laboratori. Oltre il 3% non risponde mentre l’8,14% dichiara di non essere intenzionato a sperimentare di nuovo l’attività. Verifichiamo un calo di interesse nel 4% dei casi rispetto all’anno scorso mentre l’adesione ai laboratori è aumentata del 55%.